MUD CAKE

con Maria Grazia Laurini e Valerio Morigi 

regia Pasquale Passaretti

sceneggiatura Maria Laura de Bardi e Pasquale Passaretti

riprese e montaggio Domenico Catano e Andrea Giannone

fonico presa diretta e sound designer Riccardo Cocozza

segretario di edizione Stefano Bomba

post produzione audio Serena Morena

uffico stampa Valeria Zecchini

direzione di produzione Maria Laura de Bardi

prodotto da Lunarte Carinola Etérnit e AKRcollettivo

 

Mud Cake arise from a theatrical performance "The Triangle" (AKRcollettivo, 2013) which, like in a movie, through body language and musical atmosphere, exploring the relationship and the difficulties of communication of a couple. After many hours of rehearsal for this scene, PassaretiP decide to write a dialogue between two mute actors. Mud Cake was born in that way. A short film that in few minutes tell about a couple, of their obsessions hides behind the habits and the seemingly harmless loving gestures, that leads to the extreme thoughts, images and impulses of their awkwardness.

 

Mud Cake nasce dalla performance teatrale “Il triangolo”, uno degli 11 quadri di "POST- mostra dell'umanità supersite" (AKRcollettivo, 2013) Come in una scena di un film, attraverso il linguaggio del corpo e l'atmosfera musicale, nel Triangolo si esplorava la relazione e le difficoltà della comunicazione all'interno di una coppia. Dopo tante prove dedicate a questa scena PassarettiP ha cominciato a scrivere un dialogo tra i due attori muti nella performance. Mud Cake è nato così. Un corto di pochi minuti che racconta l'ossessione che si nasconde dietro le abitudini e i gesti apparentemente innocui e amorevoli di una coppia che porta fino all'estremo pensieri, immagini e impulsi del proprio disagio.

 

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11 Settembre 2016 ore 21

Mud Cake selezionata @ Milano Film Festival nella sezione Salon des refusès 

 

"Nel 1863 il fatto: la giuria esclude più di 3000 opere dal Salon, che si svolge a Louvre a scadenza biennale. Subito il dissenso è tale che l’imperatore, Napoleone III, si vede costretto a correre ai ripari e dà il suo beneplacito a creare un’esposizione parallela in cui possano esporre i “rifiutati”. Si apre la prima edizione del Salon des refusès, che permette ad artisti visionari di farsi conoscere: Eduard Manet con la sua scandalosissima Le déjeuner sur l’herbe , Camille Pissarro, Claude Monet, James Whistler, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir. L’avanguardia riceve il sigillo ufficiale nientemeno che dal potere costituito." Salon des refusès

 

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